Luca Dordolo

Come vuol mia ventura or piango, or canto.

ISTRUZIONE

Nato a Monfalcone riceve le prime lezioni di canto dal maestro Pietro Poclen e contemporaneamente intraprende lo studio del pianoforte presso l’istituto Vivaldi di Monfalcone con Fabio Nieder. Grazie al maestro Danilo Tuzzi si avvicina al flauto dolce specializzandosi ai corsi superiori internazionali di musica antica di Urbino. Dal 1986 al 1996 fa parte del Coro del Teatro Giuseppe Verdi di Trieste. In questi anni muove i primi passi come solista con orchestre quali l'Opera Giocosa del Friuli Venezia Giulia diretta dal maestro Severino Zannerini. Diplomato in canto con il massimo dei voti e lode presso il Conservatorio di Venezia, nel 1994 vince il concorso As.Li.Co. di Milano. Ha seguito corsi di perfezionamento con Leyla Gencer, Renata Scotto e con il maestro belga Serge Wilfart presso il suo centro di pneumofonia di Autan in Francia.Fondamentale è l’incontro con Alan Curtis nel 1996, con cui intraprende lo studio e l’approfondimento della prassi esecutiva della musica antica. Da questo momento inizia una serie di collaborazioni con i più importanti ensemble del repertorio rinascimentale e barocco quali "Concerto Italiano" diretto da Rinaldo Alessandrini, “La Cappella della Pietà dei Turchini” diretta da Antonio Florio, il "Complesso Barocco" diretto da Alan Curtis e con “I Barocchisti” diretti da Diego Fasolis. Con tali gruppi si è esibito nei più importanti festival europei ed internazionali.Sempre in ambito barocco ha seguito i corsi di perfezionamento sulla vocalità operistica monteverdiana con il maestro Jean-Claude Malgoire, con cui poi ha debuttato il ruolo di Telemaco ne “Il Ritorno di Ulisse in patria” al teatro degli Champs Elysée di Parigi e successivamente Don Ottavio nel “Don Giovanni” di Mozart.


ESPERIENZE PROFESSIONALI

Nel repertorio classico e romantico ha debuttato numerosi ruoli solistici con successo di pubblico e di critica lavorando con direttori prestigiosi quali Riccardo Muti, Zubin Meta, René Jacobs, Claudio Scimone, Corrado Rovaris.Si è esibito in molti teatri tra cui La Scala di Milano, il San Carlo di Napoli, il Comunale di Firenze, il Comunale di Bologna, Brooklyn Academy of Music di New York, Champs Elysée di Parigi.Nel 2000 ha preso parte alla messa in scena dell’opera di Paisiello Nina ossia la pazza per amore diretta dal maestro Riccardo Muti presso il teatro Alighieri di Ravenna (Ravenna Festival 2000).Nel 2003, sempre con il maestro Muti, si è esibito con i Wiener Philharmoniker al Festival di Salisburgo e al Festival di St. Denis con l’orchestra di Radio France.Dal 2004 al 2006 è stato ospite al festival cremonese dedicato a Claudio Monteverdi nella trilogia Monteverdiana al teatro Ponchielli. Nel 2008 si è esibito a New York nell’ambito del festival Mostly Mozart ed a Tokyo al festival di musica antica Hokutopya nella rappresentazione dell’opera Orlando Paladino di Haydn.Al Broolyn Academy of Music di New York è Mr. Ford nel Falstaff di Antonio Salieri, e subito dopo si cimenta in ruoli prettamente barocchi quali La Dafne di Marco Da Gagliano e la “Rappresentazione di Anima e Corpo” di Emilio De Cavalieri.Nell’ambito del progetto del Teatro alla Scala di Milano per la realizzazione delle tre opere monteverdiane con la regia di Robert Wilson e la direzione di Rinaldo Alessandrini, nel 2009 ha preso parte all’Orfeo, nel 2011 ne “Il Ritorno di Ulisse in Patria” e nel febbraio 2015 con ripresa a settembre 2016 ne “L’Incoronazione di Poppea”.Nel 2017, con La Venexiana, ha debuttato il ruolo di Orfeo di Claudio Monteverdi nella splendida cornice del Rokoko Theatre di Schwetzingen, prendendo altresì parte all’intera produzione della trilogia monteverdiana.Nel 2018 ha cantato con l’ensemble Odhecaton al festival di Sintra in Portogallo, a Milano per MiTo e al Bologna Festival 2018.Ha inciso per numerose case discografiche tra cui Naive, Opus 111, Fonit Cetra, Virgin, Bongiovanni, Glossa. Dal 2008 è docente della classe di Canto Rinascimentale e Barocco al Conservatorio di Palermo.